Scrivere storie: perché lo faccio

scrivere una storia

Pensieri a matita

Il mondo visto attraverso i miei occhi

«Da dove vengono i miei racconti? Cosa mi spinge a scrivere una storia?»
Si scrive per tanti motivi diversi, ognuno ha il suo, ma nel mio caso le storie sono dentro di me, creano delle radici e si insinuano fino a quando non le racconto. Il segreto per scrivere è far nascere delle storie.
Ogni settimana pubblicherò un nuovo articolo in cui ti racconterò qualcosa di me e dei miei racconti, da dove nascono, come si sviluppano. Seguimi per scoprire come sono diventata una scrittrice!

PERCHÈ SI SCRIVE?

A questa domanda ha risposto Primo Levi in uno degli articoli pubblicati sul quotidiano “La Stampa” dal 1976 al 1984 raccolti nel libro “L’altrui mestiere”. L’articolo si intitola “Perché si scrive”.

Lo scrittore consegna nove motivazioni e le spiega magistralmente come solo un grande Maestro può fare.

1)  Perché se ne sente l’impulso o il bisogno.

2) Per divertire o divertirsi.

3) Per insegnare qualcosa a qualcuno.

4) Per migliorare il mondo.

5) Per far conoscere le proprie idee.

6) Per liberarsi da un’angoscia.

7) Per diventare famosi.

8) Per diventare ricchi.

9) Per abitudine.

Quale motivazione spinge me?

Mi sento una “voce narrante”, le storie si avvicinano a me e mi chiedono di essere raccontate, mi girano per la testa e rimangono lì anche per anni, fino a che non le racconto. A volte le racconto perché voglio che escano da me, così da poterle guardare dal di fuori, come fa qualunque lettore; a volte qualcuno me le racconta e loro si abbarbicano nella mia vita come edera e diventano mie, unendosi alle mie visioni e ai racconti che provengono da me. Talvolta ciò che mi spinge a prendere la penna e scrivere è l’idea di dover insegnare qualcosa a qualcuno, ad esempio come ci si sente nella vita e a scuola quando si è dislessici. Altre volte per divertire, soprattutto i bambini. E, ancora, per mettermi alla prova, per capire se posso farcela a raccontare una storia erotica, una narrazione di fatti storici, una fiaba, un libro di fantascienza. Per abitudine mai, deve esserci una storia da raccontare e io ne ho tante che ancora non sono riuscita a narrare. La motivazione numero 8 è un’opzione che non disdegno. Molti autori hanno iniziato per necessità, penso alla J.K. Rowling che era una mamma single da sussidio statale e poi ha creato una fondazione per mamme come lei. Comunque la prima di tutte è fare nascere storie e creare legami, costruire gomitoli di relazioni e crescere incontrando i miei lettori, i recensori e tutti coloro che in un modo o in un altro, incontrando i miei racconti ci trovino me, una persona da legare a sé.

Se hai delle domande da farmi scrivi tra i commenti, ti risponderò subito.
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