Regina di sangue

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TITOLO: “Regina di sangue”

 AUTRICE: Joanna Courtney

TRADUTTORE: Chiara Brovelli

GENERE: Romanzo storico

EDITRICE: Ed. Superbeat

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Cartaceo

Cora McDuff è una figlia di  re Malcolm I, re di Alba (antico nome della Scozia nel secolo X), della linea di Costantino. Il re Malcom I viene fatto uccidere dal cugino, Malcolm II che gli usurpa il trono e Cora riesce miracolosamente a scappare insieme al fratello. SI rifugiano verso il Nord dalla famiglia di Macbeth che appartiene al casato della linea di Aed al quale spettava il casato per diritto di successione. Unendosi in matrimonio, Cora e Macbeth darebbero un erede al trono capace di riunire le due casate. Malcolm II vuole impedire questa unione, perché sul trono vuole vedere Duncan suo figlio e così incoraggia i cugini di Macbeth a tradirlo. La notte precedente alle nozze tra i due giovani innamorati, i traditori fanno un eccidio e solo per miracolo Macbeth fugge insieme al giovane fratello di Cora, ma lei viene trattenuta e violentata. Cora, costretta a un matrimonio riparatore con il suo violentatore. Inizia una vita infelice, diviene madre, ma in lei cova la vendetta contro chi ha ucciso suo padre e fatto iniziare la sua vita di sofferenza. Dall’altra parte la storia di Sybill, moglie di Duncan che deve combattere a fianco del marito per salvare il suo trono…

Quello che mi ha sconvolto di più in questo romanzo è stato il fiume di sangue che ha imbrattato la vita di Cora e Sybill e l’esistenza dei loro uomini. L’efferatezza della guerra che distrugge ogni cosa e il cui potere distruttivo è evidente se paragonato ai periodi di pace e di prosperità. Mi ha colpito la cupidigia delle due donne affascinate dal potere più dei loro uomini e disposte a perderli pur di ottenere un trono. Il titolo lo trovo perfetto per descrivere queste due donne regine. Le descrizioni dei paesaggi di Alba sono la parte lirica del racconto e impreziosiscono il romanzo. Il ritmo è scandito a blocchi e la narrazione procede accanto alla vita delle due donne. Terribili le scene di violenza perpetrate su Cora dal suo futuro marito. Cora e Sybill sono donne coraggiose, ferree, capacità di custodire il rancore e il bisogno di vendetta dentro di sé perché non smetta mai di essere la scelta necessaria. Magnifica la figura di Macbeth, che fu un grande re nella realtà della storia, la cui memoria era stata oscurata da Shakespeare. Il suo regno fu molto prospero per Alba e “moderno” e l’autrice sa ripulire la sua figura regale dalle note negative di cui il grande Shakespeare lo aveva ammantato, dipingendolo come un tiranno violento. La scrittura è curata e regge bene la storia. Lo stile “antichizzato” è appropriato alla narrazione di un periodo storico così antico. Non è facile raccontare fatti così lontani nel tempo e riuscire a scrivere un romanzo piacevole e non pesante nelle digressioni storiche.

Ho scelto di leggere questo romanzo perché faccio parte del gruppo di lettura di Facebook Thriller storici e dintorni e questa era la lettura condivisa del mese di Marzo 2021.

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