Un anno fa avevo pensato di scrivere ogni settimana un racconto in 100 parole perchè si può raccontare l’essenziale della vita anche in 100 parole. Avevo lanciato una sfida:

Racconti in 100 parole

L’avevo dimenticata sommersa da mille vite da vivere. Oggi apro la posta e trovo una e mail di Lorenzo F. Berra :

Buon giorno, Lucia Maria Collerone, molto piacere mi chiamo, Lorenzo Berra; sarei curioso di poter leggere altri suoi racconti in 100 parole. Distinti e cordiali saluti. L. Berra.

Così eccolo qui il secondo racconto in 100 parole e poi uno ogni settimana ogni mercoledì.

 Per Lorenzo

Scorro con gli occhi eccitati, festanti i libri. Li accarezzo golosa per il piacere sensuale che questo luogo mi dà.

Entra. Sento i suoi occhi spillo, puntarsi su di me, una carezza fervente che mi tasta, mi infuoca.

Mi avvicino a lei, che è come un libro da leggere, un viaggio da iniziare, un’avventura da vivere. Respiro il suo odore nell’aria pregna di carta, inchiostro, ancestrali parole. Sono davanti allo stesso scaffale, implacabile complice di una storia casuale; le mani si incrociano sulla stessa copertina, gli sguardi si fondono ormai preda di ciò che non controlleranno mai e vivranno condividendolo.

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