Lucia Maria Collerone racconta: Rapunzel e le altre principesse

scrivere una fiaba

Pensieri a matita

Il mondo visto attraverso i miei occhi

Adoro le principesse di Walt Disney, sono figure complesse e affascinanti. Rappresentano l’idea di una donna che pur non essendo libera di scegliere il proprio destino trova la forza per combattere, si ribella, salva il proprio popolo e se stessa, abbandona gli stereotipi che la relegano a ruoli casalinghi e trova l’amore.

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Rapunzel e le altre principesse…

Avere una nipotina di quasi 6 anni ha un vantaggio, posso guardare i cartoni animati della Walt Disney senza destare sospetti. Mi piacciono le principesse di Walt, sono coraggiose, non convenzionali, sanno affrontare le difficoltà e sanno lottare per ciò che desiderano. Sono loro le protagoniste delle storie e il principe ha sempre il ruolo di gregario, colui che la aiuta a raggiungere gli obiettivi.
Certo non le donne dei primi film, non Biancaneve o Cenerentola o Aurora, che sono ancora abbastanza passive, casalinghe che prestano la loro opera per piccoli nani o per terribili matrigne e sorellastre, che si riservano solo il diritto di sognare e attendere il principe che le salvi. Anche se l’idea di Walt fosse stata diversa sul ruolo delle donne nel mondo, sarebbe stato difficile negli anni ’30-’40 del secolo scorso proporre figure femminili diverse.
Ariel la Sirenetta, Belle e Jasmine di Alladin non possono ancora decidere del loro destino, ma diventano curiose, vivaci, intelligenti, si allontano dal mondo che le formalizza in un tipo di vita che non desiderano e Belle legge e non vuole sposare un uomo che la infilerebbe per sempre nel ruolo di “donna di…”
Le donne diventano capaci di salvare il loro popolo come Pochontas o la loro patria come Mulan e Jane in “Tarzan” diventa un’esploratrice abbandonando per sempre lo stereotipo di donna di casa.
Rapunzel sa ribellarsi, sa combattere e sa salvare, guarire e portare alla vita l’uomo che ama. Merida di “Rebel” è davvero una donna forte, senza limiti, combattiva, che non perde la sua femminilità neanche quando combatte come un uomo per salvare la madre, la fonte dell’amore puro.
Elsa e Frozen rappresentano la forza della diversità, il coraggio dell’amore che non è più solo quello sessuale, ma quello fraterno che dà forza e cambia le cose.
Non guardo solo un cartone animato per questo…ma anche perché l’amore vince sempre e io mi sento rinfrancata.

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