come scrivere un libro: rileggere

scrivere un libro

Il boa visto da dentro

Guida pratica per aspiranti scrittori che non si arrenderanno mai

È davvero così importante rileggere ciò che si è scritto? La mia risposta è: si! Il tempo impiegato per rileggere non è mai perso.
Io rileggo tantissime volte e cerco di mettermi nei panni del lettore, per capire se quello che è chiaro per me lo sarà anche per lui.
Mi serve per capire la direzione in cui andare quando scrivo…

Benvenuto nella mia rubrica dove ogni settimana pubblicherò un nuovo articolo in cui parlerò di scrittura a 360°.
Sei pronto? Iniziamo!

Rileggere quello che si è scritto è assolutamente una enorme noia, ma è un lavoro necessario e bisogna farlo più e più volte, in revisione. Bisogna rileggere a vari livelli il testo per recuperare errori ortografici, ripetizioni lessicali, di contenuto, ma anche per stabilire congruenze e coerenza tra le varie parti della narrazione. Si devono eliminare tutte le parti di difficile lettura e cercare in questo di mettersi nei panni del lettore. Chiedendosi se è chiaro a chi legge ciò che è chiaro per noi.
Bisogna rileggere per la revisione della punteggiatura che è la cosa che per me è più complicata. Tutti mi dicono che non so mettere le virgole e se devo essere sincera hanno ragione!

Ogni volta che finisco un capitolo lo leggo e lo rileggo prima di iniziarne uno nuovo, prendo anche un sacco di appunti su post-it che infilo in un quaderno che scelgo ad hoc, dove appunto nomi e descrizioni dei protagonisti, informazioni su di loro: nomi dei fratelli, dei genitori, insomma di tutti i personaggi che ruotano intorno a loro. Per esempio per “200 giorni. La dislessia tra i banchi di scuola e la vita” ho disegnato una piantina in scala della classe di Lorena la protagonista, come faccio i primi giorni di scuola quando entro nelle nuove classi. Ho dato nomi e cognomi agli alunni, con brevi descrizioni fisiche e caratteriali. Mi sentivo in classe, come se vedessi davvero ciò che succedeva.

Rileggere mentre scrivi serve a dirti dove sei e dove devi andare.

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