come scrivere un libro: i personaggi

come si scrive un libro

Il boa visto da dentro

Guida pratica per aspiranti scrittori che non si arrenderanno mai

I personaggi, i loro nomi, il titolo. Forse ti chiederai da dove vengono, come si fa ad inventarli.
A volte vengono fuori da soli, insieme alla storia, liberamente. Altre volte ho bisogno di lasciar riposare le idee, perchè si sedimentino.
In questa guida ti spiego come inizio a scrivere un libro, come scelgo il titolo e i nomi dei miei protagonisti.
Ogni settimana, di giovedì, pubblicherò un nuovo articolo in cui parlerò di scrittura a 360°.
Sei pronto? Iniziamo!

  • Titoli , personaggi , immagino la storia

Se la storia ha trovato la sua strada e si è dipanata veloce come trama, indistinta e incompleta, allora so che è il momento di trovarle un titolo.
Faccio un brainstorming mentale lasciando che il pensiero fluisca e spazi liberamente tra le parole che si riuniscono in frasi e cambiano in cerca di una definizione.
A volte è molto semplice trovare il titolo, a volte devo sospendere il processo perché i pensieri e le parole si sono troppo ingarbugliati e da studiosa di cognizione, so che devo smettere di produrre pensiero sulla stessa informazione e che devo lasciare sedimentare la ricerca, devo permettere al cervello di mettere in ordine i cluster. Riprenderò la ricerca dopo avere fatto altro, spesso un’attività di tipo motorio-casalingo: stendere la biancheria, ritirarla, separare la lavatrice, passare l’aspirapolvere…
Quando il titolo viene fuori facilmente di solito non lo cambio più, se, invece, ho dovuto rifletterci a lungo spesso mi capita di sentire il bisogno di cambiarlo. So per esperienza che devo pazientare e cercare fino a che lo sentirò appropriato. Senza titolo la storia rimane congelata nella mia testa in attesa. Appena il titolo diventa definitivo la storia può essere narrata ed è il momento di pensare ai personaggi che per primi si presenteranno al lettore e ai loro nomi. Mi piacciono i nomi evocativi anche insoliti che rimandino a storie antiche e che si possano sempre trasformare in diminuitivi. Nomi biblici, di fiori, letterari, dal Santo del giorno, ma che in ogni caso mi dicano qualcosa del personaggio, lo comincino a delineare, a caratterizzare e lo rendano unico e irriconoscibile. Per i loro cognomi faccio una ricerca su Internet per vedere quali sono quelli più frequenti nel luogo dove ho pensato si svolga la storia. I nomi ti presentano e come dice bene la frase latina “Omen nomen” ti danno un ruolo, ti rendono quello che sei. Un biglietto da visita per le persone e per i personaggi. Solo che qui non ci sono dei genitori che scelgono e non potranno determinare la storia dei loro figli, ma una persona che sta costruendo una storia e si serve anche del nome per creare una trama e determinare gli eventi.
A mano a mano che la storia si costruisce arrivano altri personaggi a cui dare un nome e una vita.
Le vicende si svolgono sempre in un luogo e anche questo deve essere narrato, descritto, deve diventare cornice degli eventi, descrivere i personaggi, chi sono, cosa provano, come vivono.
Sono luoghi che conosco o che studio tramite Google Maps, che vado a visitare se ne ho l’opportunità. A volte sono ambienti che ho vissuto in posti e momenti lontani che ricordo e narro.

Se hai delle domande da farmi scrivi tra i commenti, ti risponderò subito.
Vuoi conoscermi meglio? Visita il mio sito – io ti consiglio di iniziare da qui – o seguimi sui social.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO