Cronistoria del romanzo storico “Hortensia” beta reader n.1 Prof. Enza Spagnolo

Racconto di un viaggio

Narrazione di come il romanzo di una scrittrice emergente esce dal cassetto e diventa edito (speriamo)

La strada per la pubblicazione di un romanzo è lunga. La prima tappa è chiedere a qualcuno di molto vicino a te e di cui ti fidi per le sue doti di gradi lettrici/lettori e professionali, di leggere il romanzo per avere un primo parere. Si chiamano Beta reader.

I beta reader aiutano lo scrittore a vedere con occhio più distaccato rispetto al suo, totalmente imparziale, gli eventuali errori e le incongruenze di quello che ho scritto.
Voglio presentarteli tutti i beta reader e dirti chi sono e cosa dicono del mio romanzo.

Sei pront*? Iniziamo!

Appena ho finito di revisionare il romanzo e lo sento pronto mi rivolgo ai miei beta reader, cioè alle prime persone alle quali chiederò di leggere la mia opera che appunto, ne leggeranno la versione “beta”. Quando consegno loro il mio romanzo chiedo che lo leggano per dirmi che ne pensano dei personaggi, dell’intreccio dello stile, del ritmo, insomma se hanno critiche da fare e suggerimenti da darmi. Non sono professionisti e il giudizio che chiedo non è quello di chi legge per mestiere, ma quello di un lettore che legge in maniera amatoriale e che so essere un grande lettore o lettrice, ma di cui riconosco anche le competenze linguistiche. So anche che conosce il genere letterario dell’opera che gli chiedo di analizzare e che sarà chiaro e crudo nel segnalarmi i problemi.

Quello che mi interessano sono diversi punti di vista che non siano il mio, troppo innamorato di ciò che ho scritto e narrato. Li vedo come dei tester, che da esperti lettori ti dicono se la storia funziona o meno.

Di solito i miei beta reader sono i miei genitori e le mie sorelle in prima battuta, e devo dire che sono proprio un bello scoglio da superare, poi mi rivolgo ad alcune amiche grandi lettrici e chiedo anche a loro di non avere peli sulla lingua. Devo dire che ascolto volentieri i consigli che mi danno e mi lascio guidare da loro.

Insomma, chiedere a un super lettore di leggere il tuo romanzo appena concluso ha lo scopo di farti capire se vale la pena iniziare il percorso o se è meglio buttare il bambino con l’acqua sporca.

Così ho mandato il romanzo a Enza Spagnolo poetessa, prof.d’italiano che mi ha aiutato a rendere un tantino meno barocco il mio scrivere e mi ha fatto trovare la strada per una conclusione non melodrammatica superando la mia tendenza a cadere nelle sdolcinatezze da romanzo rosa. Mi ha indicato la via per sintetizzare dove ero stata esagerata e che ha approvato le parti liriche. La storia ha superato alla grande il suo occhio attento per i particolari e la sua passione per le trame ricche e organizzate. Le sono grata, infinitamente grata per il tempo che mi ha dedicato e i consigli che mi ha dato e le prometto che tenterò di imparare ad essere ironica. Secondo lei posso sperare di vincere ogni premio e di trovare un editore che si innamori della piccola storia di Hortensia e Mario nella Grande Storia della Seconda guerra mondiale.

Mi ha, in modo lusinghiero per me, inserito nel filone dei libri storici sulla Sicilia di grandi scrittrici come la Torregrossa e la Agnello Horny e dello stesso peso del recentissimo e fortunato romanzo “Leoni di Sicilia” di Stefania Auci. Così una delle case editrici alla quale spedirò il romanzo è di sicuro la NORD EDIZIONI.



 

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